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CORONA DELLE SETTE ALLEGREZZE DI MARIA

O Spirito Santo, che hai scelto la Vergine Maria per essere la Madre del Verbo di Dio, questa sera noi invochiamo tutto il tuo speciale sostegno per vivere in profondità questo momento di preghiera durante il quale desideriamo meditare sulle sette “allegrezze” di Maria, sulle principali esperienze di gioia a lei donatele dall’Onnipotente. Desideriamo, perciò, che questo diventi veramente un incontro con colei attraverso la quale Dio ci ha manifestato tutto il suo amore e la sua misericordia. Noi siamo coscienti della nostra nullità, della nostra miseria, della nostra fragilità umana, ma siamo anche sicuri che tu puoi entrare in noi e cambiare radicalmente il nostro cuore perchè sia meno indegno di rivolgersi alla purissima Vergine Maria. Ecco, Spirito di Dio, ti presentiamo il nostro cuore: purificalo da ogni macchia e da ogni tendenza peccaminosa, liberalo da tutte le preoccupazioni, le angosce, i tormenti e sciogli col calore del tuo fuoco divino tutto ciò che può essere di ostacolo alla nostra preghiera. Racchiusi nel Cuore Immacolato di Maria, rinnoviamo ora la mostra fede nel Dio uno e trino dicendo insieme: Io credo in Dio...

PRIMA ALLEGREZZA: Maria riceve dall’arcangelo Gabriele l’annunzio d’essere stata prescelta da Dio quale Madre del Verbo Eterno

L’angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te. Su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio”. Allora Maria disse: “Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto”. (Lc 1,30-38)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

SECONDA ALLEGREZZA: Maria viene da Elisabetta riconosciuta e venerata quale Madre del Signore

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: “Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento delle parole del Signore”. Allora Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perchè ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata”. (Lc 1,39-48)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

TERZA ALLEGREZZA: Maria dà alla luce Gesù senza alcun dolore e conservando la sua completa verginità

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirino. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perchè non c’era posto per loro nell’albergo. (Lc 2,1-7)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

QUARTA ALLEGREZZA: Maria riceve la visita dei Re Magi giunti a Betlemme per adorare suo Figlio Gesù

Alcuni Magi giunsero da Oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo”. All’udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s’informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. Gli risposero: “A Betlemme di Giudea, perchè così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele”. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme esortandoli: “Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perchè anch’io venga ad adorarlo”. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finchè giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti poi in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese. (Mt 2,1b-12)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

QUINTA ALLEGREZZA: Maria, dopo aver smarrito Gesù, lo ritrova nel Tempio mentre discute con i dottori della Legge

I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l’usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel Tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. (Lc 2, 41-47)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

SESTA ALLEGREZZA: Maria riceve per prima l’apparizione di Gesù risorto gloriosamente dalla morte

Alla vittima pasquale, s’innalzi oggi il sacrificio di lode. L’agnello ha redento il suo gregge, l’innocente ha riconciliato noi peccatori al Padre. Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello. Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa. “Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?” . “La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto, e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti. Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea”. Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto. Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza. (Sequenza pasquale).

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” ).

SETTIMA ALLEGREZZA: Maria viene assunta in cielo ed incoronata Regina della terra e del paradiso nella gloria degli angeli e dei santi

Ascolta, figlia, guarda, porgi l’orecchio, al re piacerà la tua bellezza. Egli è il tuo Signore: pròstrati a lui. Da Tiro vengono portando doni, i più ricchi del popolo cercano il tuo volto. La figlia del re è tutta splendore, gemme e tessuto d’oro è il suo vestito. E’ presentata al re in preziosi ricami; con lei le vergini compagne a te sono condotte; guidate in gioia ed esultanza entrano insieme nel palazzo del re. Farò ricordare il tuo nome per tutte le generazioni, e i popoli ti loderanno in eterno, per sempre. (Sal 44, 11a.12-16.18)

( 1 Padre Nostro, 7 Ave Maria e alla fine la giaculatoria: “Siano sempre benedette le gioie di Maria, Madre di Dio e Madre nostra!” )

SALVE REGINA

O Maria, Madre della gioia, sappiamo che tu incessantemente intercedi per noi presso il trono dell’Altissimo: perciò, presentandoti tutte le nostre necessità spirituali e materiali, ti supplichiamo fiduciosi ripetendo insieme: Prega per noi!

Figlia prediletta del Padre... Madre di Cristo Re dei secoli... Gloria dello Spirito Santo... Vergine figlia di Sion... Vergine povera e umile... Vergine mite e docile... Serva obbediente nella fede... Madre del Signore... Cooperatrice del Redentore... Piena di grazia... Fonte di bellezza... Tesoro di virtù e sapienza... Discepola perfetta di Cristo... Immagine purissima della Chiesa... Donna vestita di sole... Donna coronata di stelle... Splendore della santa Chiesa... Onore del genere umano... Avvocata di grazia... Regina della pace...

Padre Santo, ti adoriamo e ti benediciamo per averci donato nella Vergine Maria una madre che ci conosce e ci ama e che sul nostro cammino hai posto quale segno luminoso. Donaci, ti preghiamo, la tua paterna benedizione perchè ci renda capaci di ascoltare col cuore le sue parole, di seguire con docilità la strada che ci ha indicato e di cantare le sue lodi. Accogli, Padre buono, questa nostra preghiera che ti rivolgiamo in comunione con Lei cantando insieme il Padre Nostro.

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre…

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell'inferno, porta in cielo tutte le anime specialmente le più bisognose della tua misericordia.


1. Ci rallegriamo con Te, o Maria, Vergine Immacolata, per l'allegrezza che t'inondò il cuore quando, dopo l'annuncio dell'angelo Gabriele, il Verbo di Dio per opera dello Spirito Santo s'incarnò nel tuo purissimo seno, e si realizzò il disegno eterno a cui eri stata predestinata insieme con il Figlio prima della creazione del mondo.

1 Pater, 10 Ave e 1 Gloria

2. Ci rallegriamo con Te, o Maria, piena di grazia, per la consolazione che hai provato nella visita alla cugina Elisabetta, quando essa, dopo aver udito il tuo saluto, divenne profetessa e ti riconobbe vera "Madre di Dio", e Giovanni, ancora nel grembo, veniva riempito del dono dello Spirito Santo.

3. Ci rallegriamo con Te, o Maria, Tuttasanta, per quel gaudio inesprimibile che hai provato a Betlemme, quando serbando illibato il giglio della tua verginità, partoristi senza dolore il tuo divin figlio Gesù, che era venuto a portare la pace e la redenzione al mondo, e lo vedesti adorato dai pastori.

4. Ci rallegriamo con Te, o Maria, regina della pace, per la somma letizia che sperimentò il tuo cuore, quando vedesti i Re Magi venire riverenti da terre lontane a prostarsi davanti al tuo divin figlio Gesù, e adorarlo come vero uomo-Dio, Redentore del mondo, e vedendo tu in loro l'omaggio di tutti i popoli.

5. Ci rallegriamo con Te, o Maria, via di salvezza, per il giubilo che provò il tuo cuore amoroso, quando cercato per tre giorni lo smarrito Gesù, lo trovasti nel tempio fra i dottori, che già spandeva i raggi della sua infinita sapienza a quanti lo cercano con cuore sincero.

6. Ci rallegriamo con Te, o Maria, madre della vita, per quella gioia che ti riempì il cuore quando vedesti il tuo figlio risorto da morte il giorno di pasqua.

7. Ci rallegriamo con Te, o Maria, porta del cielo, per l'esultanza del tuo cuore quando, dopo la morte, il Dio ti fece risorgere e fosti condotta in cielo, in anima e corpo, per regnare accanto al Figlio quale mediatrice di grazia e nostra avvocata.

Dopo il Salve Regina si aggiungono poi altre 2 Ave Maria in memoria dei 72 anni cui sarebbe vissuta la Vergine, e un Padre Nostro, un Ave e un Gloria per le intenzioni del Sommo Pontefice.

Litanie lauretane


Preghiera finale

O Signora Santa, Regina santissima, Madre di Dio e Madre di Misericordia, Regina della Pace e Avvocata nostra, ti abbiamo offerto questa Corona in memoria delle tue sette allegrezze, in segno del nostro desiderio di appartenere a Te come tu sei appartenuta al Signore. Per questo, con San Bonaventura ti diciamo: «Io sono tutto tuo: e ogni mia cosa è tua, o Vergine benedetta sopra tutte le cose». Intercedi affinché ci sia fatto il dono di grazia di poter servire Dio e il prossimo, e in fedeltà con le promesse del nostro Battesimo, di rinnegare il male in tutte le sue forme per poter essere come te, o Immacolata, figli del Padre celeste, fratelli del Signore nostro Gesù Cristo e abitazioni dello Spirito Santo. Aiutaci a vivere impegnando la nostra vita per il Vangelo, obbedendo alla Chiesa, sempre pronti a testimoniare la nostra fede davanti agli uomini, affinché, da te protetti, soprattutto nell'ora della nostra morte, possiamo giungere con te nella gloria dei cieli. Amen.


O Maria, Signora Santa e Immacolata, prega per noi.

S. Bernardino da Siena e S. Giovanni da Capestrano insegnavano di inchinare il capo o di genuflettere quando si pronuncia il nome di Gesù nella recita dell'Ave Maria. E' esso il cuore di tutta la corona.

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